Oltre la memoria, il paesaggio vivo.

Non una celebrazione, ma una verifica.
Dal 2016 indaghiamo le trasformazioni della Sardegna partendo dall'eredità gramsciana.

l’associazione

Paesaggio Gramsci (associazione per il parco letterario Antonio Gramsci) nasce agli inizi del 2016 per iniziativa fra gli altri di Umberto Cocco, Maria Antonietta Mongiu, Nicolò Migheli, Emanuela Uselli, Barbara Pinna, ma prende le mosse alla fine del 2015, quando Sardegnasoprattutto (della cui redazione alcuni dei fondatori fanno parte) organizza nella Torre aragonese a Ghilarza due convegni su Antonio Gramsci, uno sul libro di Giorgio Fabre, Lo scambio. Come Gramsci non fu liberato (Sellerio), presente l'autore, e un secondo su Gramsci e la religione, con Adriano Prosperi, Silvano Tagliagambe, Andrea Oppo.

Recensendo su La Repubblica il libro di Fabre, Prosperi aveva scritto qualche settimana prima, nell'incipit dell'articolo sulle pagine della cultura: "Uno dice Antonio Gramsci. E quel nome gli apre agli occhi della mente un grande paesaggio, come accade con pochi altri nomi dell'intera storia civile e vita intellettuale italiana. Di Gramsci si legge e su Gramsci si riflette nel mondo intero". Questa frase dello storico, già docente alla Normale, accademico dei Lincei, entra nello statuto di Paesaggio Gramsci, e lo stesso Adriano Prosperi nel consiglio direttivo.

dallo statuto

II paesaggio che l'associazione e il parco letterario si propongono di scoprire, riconoscere, far riconoscere, è l'insieme della vita e delle opere di Antonio Gramsci, la sua figura umana, il suo esempio morale, la ricchezza del suo pensiero e i luoghi dove egli ha vissuto a cominciare dagli anni dell'infanzia e dell'adolescenza, dove è nato, si è formato, con i quali si è identificato, sui quali ha scritto. Cosi unitariamente concepito, in quanto luogo delle relazioni umane, dei legami affettivi, dell'esperienza politica di Gramsci, della sua famiglia, delle comunità delle quali faceva parte, è questo paesaggio quotidiano, che persiste tuttora, che l'associazione si prefigge di tutelare, percorrere e vivere con consapevolezza, rispetto, senso della memoria, condizione per uno sviluppo equilibrato delle persone e delle comunità. L'associazione "Paesaggio Gramsci" consapevole dell'unicità di questo sistema materiale e immateriale intende far risaltare le potenzialità culturali e paesaggistiche individuando e progettando

idee in grado di promuovere l'educazione e l'istruzione, la difesa dell'ambiente, del patrimonio storico, artistico, monumentale, sociale, aprendosi al dialogo interculturale ed a un concetto di cultura sempre più cosmopolita. Antonio Gramsci come faro di questo percorso, è l'intellettuale e lo scrittore "classico" che non è patrimonio di un singolo partito politico, ma della storia civile del nostro Paese e della cultura internazionale. Nessuna discriminazione può essere accettata nell'avvicinarsi alla sua figura e al suo pensiero: l'associazione si propone essa innanzitutto di praticare e favorire un approccio libero, di contribuire a fare dei luoghi, a cominciare dalla Casa Gramsci di Ghilarza, centri di aggregazione, di riflessione, punti di riferimento della cultura democratica aperti alla partecipazione popolare a cominciare dalle comunità locali e dal loro avvicinamento a una dimensione classica dell'intellettuale sardo.

Progetto Gramsci

Associazione per il parco letterario

Corso Umberto I, 31 09074 Ghilarza (OR)

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